Archivio di aprile 2016

REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016 SULLE TRIVELLE VIVI SENIGALLIA: VOTARE E’ UN DIRITTO DA ESERCITARE SEMPRE

mercoledì, 20 aprile 2016

Il prossimo 17 aprile i cittadini saranno chiamati ad esprimersi con il voto sul referendum che riguarda le concessioni in essere per le trivellazioni in mare.

Vivi Senigallia ricorda che il referendum è uno degli strumenti della nostra democrazia: votare non è solo il modo per sostenere le proprie convinzioni, ma è anche la via per salvaguardare i fondamenti del nostro sistema democratico e dare nuova forza alla partecipazione.

Vivi Senigallia auspica che l’appuntamento referendario possa diventare un momento di grande partecipazione democratica per raggiungere il quorum e ribadire che nell’assenza di un vero piano energetico nazionale, il futuro energetico del nostro Paese, non può essere affidato a fonti energetiche esauribili e inquinanti, che ostacolano lo sviluppo di nuovi settori economici sostenibili e innovativi.

Oggi più che mai è necessario investire sulle risorse rinnovabili e tutelare le principali ricchezze di cui il nostro territorio dispone: il mare, il patrimonio paesaggistico, il turismo, l’ambiente e la pesca di qualità.

Votare Sì al referendum abrogativo del 17 aprile evidenzia un grande rispetto verso il mare e il nostro territorio ma soprattutto verso la salute dei cittadini. Vivi Senigallia lo sosterrà in tutte le sedi.

Vivi Senigallia: “L’opposizione riconosce le linee adottate da anni dal sindaco sulla Biogas”

lunedì, 11 aprile 2016

Lista civica Vivi Senigallia vuole esprimere la sua soddisfazione in merito all’approvazione della mozione di maggioranza approvata all’unanimità in Consiglio comunale sul progetto di “Centrale Biogas in località di Casine di Ostra” che chiede la messa in sicurezza di tutto il territorio interessato, fino alla costa, alla luce della contestata vulnerabilità idrogeologica prima della realizzazione di ogni progetto.
Siamo soddisfatti, dalla lettura del testo della mozione, del riconoscimento, da parte dell’opposizione consiliare, della linea politica del sindaco Mangialardi e del Comune di Senigallia che sono stati sempre “in prima linea sul tema delle energie rinnovabili, […]facendo anche da apripista per diversi provvedimenti in materia”.“La nostra Amministrazione ha infatti puntato da diversi anni su questo tema e sull’importanza del rifiuto, come testimoniano gli eccellenti risultati della raccolta differenziata”. E, riconoscimento della grande azione amministrativa del sindaco Mangialardi da parte delle opposizioni comunali, anche di quelle non presenti in Consiglio all’epoca, è stato il prendere atto che “il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – muovendosi ancor prima degli atti istituzionali – a gennaio 2015 chiedeva alla Regione Marche e alla Autorità di Bacino Regionale di effettuare ulteriori analisi ed approfondimenti per verificare la compatibilità di un impianto di biogas in località Casine di Ostra-Area Zipa. Richiesta prioritariamente finalizzata ad approfondire gli aspetti di vulnerabilità da un punto di vista idrogeologico”.

Il fatto che le opposizioni di Senigallia Bene Comune e M5S, non solo votano l’atto in Consiglio, ma sottoscrivono la mozione della maggioranza, è prova del riconoscimento della visione e dell’azione del sindaco Mangialardi di carattere strategico sulla problematica: sì agli impianti che sono indispensabili per i nostri territori e per la sostenibilità della politica energetica ambientale regionale (PEAR della Regione Marche) ma in zone sicure. Quindi, prima il progetto di messa in sicurezza ambientale della zona interessata, poi la realizzazione del progetto energetico. Questa la visione del sindaco Mangialardi che ha posto in essere la sottoscrizione anche da parte delle opposizioni consiliari della mozione “affinché nella ZIPA di Casine di Ostra sia per i siti produttivi esistenti che per le nuove strutture previste (come quella appunto dell’impianto Biogas) venga garantita la sicurezza”.
Quando l’opposizione comunale abbandona il metodo della strumentalità politica, il territorio ne beneficia. Lista civica Vivi Senigallia vigilerà affinché la sicurezza idrogeologica dell’intera valle venga garantita. Il sindaco di Senigallia Mangialardi proseguirà nel suo mandato di difesa delle istanze dell’intera vallata del Misa e Nevola.

VIVI SENIGALLIA SI INTERROGA SULLA SICUREZZA NELLA CITTA’

lunedì, 4 aprile 2016

E’ ormai cronaca quotidiana quella che riporta notizie di furti nelle case e nelle sedi delle varie attività lavorative. I cittadini vivono costantemente con la preoccupazione e l’insicurezza e temono per la propria incolumità di se, dei propri cari e delle proprie cose in ogni luogo e in ogni momento della giornata.

Nelle famiglie, con gli amici, nei luoghi di ritrovo se ne parla quotidianamente. Noi, lista civica “Vivi Senigallia”, ci sentiamo in dovere di affrontare la questione in maniera costruttiva. La sicurezza pubblica è una materia che per sua natura e per la sua rispondenza agli interessi dell’intera comunità richiede la collaborazione di più livelli istituzionali. Infatti sappiamo con certezza che il Prefetto di concerto con l’amministrazione pubblica, si attiva giornalmente per prevenire la microcriminalità e garantire la sicurezza dei cittadini insieme alle forze dell’ordine che svolgono con efficienza il proprio compito. Il loro senso del dovere e lo spirito di sacrificio compensano spesso la carenza d’organico rapportata soprattutto alla gravosità del problema.

Dobbiamo purtroppo constatare che il lavoro encomiabile dei Carabinieri e della Polizia di Stato è spesso vanificato dall’applicazione di norme che paradossalmente non consentono alla Magistratura di punire i responsabili di atti delinquenziali.

Noi della Lista civica “Vivi Senigallia” ci impegniamo affinchè il Sindaco solleciti i nostri parlamentari regionali perché si facciano promotori di iniziative in questo senso verso il Governo e il Parlamento che sono le istituzioni preposte ad adottare provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza ai cittadini onesti e per punire coloro che delinquono.