La città di tutti
marzo 4th, 2010
Margherita Abbo è nata a Senigallia l’8 settembre 1941, ma è cresciuta ed ha studiato a Milano. Laureata in Architettura al Politecnico, con Paolo Portoghesi come preside, dirige il “Design Center” a Milano e nel 1970 a Roma, in piazza di Spagna, con Dino Gavina. Tiene i contatti per Gavina con i più importanti architetti contemporanei come Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Marcel Breuer, Emilio Ambaz. Disegna divani, mobili, oggetti di cristallo e di marmo. Insieme a Piero Sadun restaura i palazzi Sapori e Nannini a Siena. Dal 1971 al 1976 insegna “Teoria della forma e della percezione” all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, nel periodo in cui insegnavano Alberto Arbasino, Carmelo Bene, Silvano Bussotti, Andrea Cascella, Gino Marotta, Mario Ceroli e tanti altri artisti romani.
E’ consulente di arredamento per RaiUno, in via Teulada a Roma, nel 1973. Crea scenografie per le opere di Fabio Mauri e Carmelo Bene. Collabora con l’architetto Abdermagid Bourid al progetto per la Banca Centrale di Tunisia, a Tunisi nel 1976. Collabora al progetto di restauro del Teatro Marchetti di Camerino, opera di Vincenzo Ghinelli del 1856, insieme all’architetto Piero Sartogo. Nel 1981 si trasferisce nella casa materna di Senigallia e inizia a studiare la sua città. Scrive saggi sull’architettura del luogo. Nel 1985 l’Amministrazione di Senigallia la incarica di progettare il restauro conservativo del complesso Ghinelliano Denominato Foro Annonario, lavoro che viene realizzato nell’arco di ventidue anni. Studia la vegetazione del litorale sabbioso per progettare l’ambiente ecosostenibile della “Passeggiata a Mare” e le “Opere di abbattimento rumori lungo l’asse ferroviario che attraversa la città di Senigallia”. Un frammento di quest’ultimo progetto è stato realizzato di fronte all’Hotel Duchi della Rovere. Sul Lungomare Marconi restaura le facciate Liberty di Villa Magia. Nel 1996 realizza l’Hotel De Charme e il ristorante di Gianfranco Vissani a Civitella del Lago – Baschi (TR).
Nel centro antico di Senigallia studia il Rione Porto e l’insediamento ebraico nel cuore della città, perché nel restaurare un appartamento di fronte alla Sinagoga, desidera restituire l’anima a quella misteriosa casa superstite strappata all’abbattimento del ghetto. Disegna e studia da più di quaranta anni.
“Ogni persona ha una storia, ma ogni storia fa parte dl luogo dove viene narrata, ne diventa parte integrante, ne diventa pensiero e segno”.
Nei 10 anni in cui Maurizio Mangialardi è stato Assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica, abbiamo lavorato spalla a spalla, perchè io dirigevo i cantieri del Foro e della Passeggiata a Mare. Non ho mai visto un Assessore venire in cantiere ogni giorno per rendersi responsabile di ciò che accadeva. Stimo la sua efficienza, la sua volontà di capire e di sapere, di assumersi il compito di decidere e di portare avanti un’idea e un progetto. E’ per me il candidato Sindaco che ha più esperienza e conoscenza diretta dopo questi ultimi 10 anni di amministrazione, di tutto ciò che è stato programmato e che dev’essere realizzato. Come diceva Benedetto Croce: “Il Politico onesto è il Politico capace”, capace di risolvere, capace di programmare e concretamente fare.