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VIVI SENIGALLIA, LE RAGIONI DEL SI’ AL PROGETTO DI FUSIONE TRA MORRO D’ALBA E SENIGALLIA

Il prossimo 23 ottobre i cittadini di Morro D’Alba e Senigallia saranno chiamati a decidere sulla fusione dei comuni tramite referendum consultivo. Lista Civica Vivi Senigallia vuole sottolineare l’importanza del recarsi alle urne domenica 23 ottobre e del votare SI’ al referendum sulla fusione per incorporazione di Morro D’Alba nel comune di Senigallia. La fusione dei due comuni è un progetto innovativo che punta a potenziare i servizi ai cittadini, tutelando l’identità forte dei municipi. Morro D’Alba, infatti, manterrà tutti i servizi di sportello amministrativi, sanitari, sociali, anagrafici. Soprattutto, i vantaggi derivanti dalla fusione saranno evidenti in maggiori entrate e minori spese con un’ottimizzazione dei servizi offerti, ed andranno direttamente alla popolazione. A regime le maggiori sinergie organizzative fra le strutture dei due Comuni potrebbero determinare risparmi sulle spese di struttura di quasi 500 mila euro: si sono stimati risparmi fin dal primo anno di 187.500 euro rispetto alle spese di funzionamento attuali del Comune di Morro d’Alba nel 2016. Per quanto riguarda le entrate, per la fusione fra Senigallia e Morro d’Alba sarà previsto un riparto al massimo di 2 milioni di euro, o su valori ad esso prossimi, per i prossimi dieci anni. E’ di tutta evidenza che la possibilità per il nuovo Comune di disporre di entrate così significative, con un minor numero di spese, per un lasso di tempo consistente ed equamente ripartite tra territorio incorporante e territorio incorporato significa riuscire ad incidere in maniera molto rilevante sulla qualità della vita delle popolazioni interessate. Per Vivi Senigallia non vi sono solo ragioni economiche a decretare il SI’ al referendum del 23 ottobre, ma anche ragioni di legami storici, cultura e turismo tra Senigallia e Morro D’Alba. Il requisito che ormai fa la differenza in un mercato turistico, sempre più agguerrito e competitivo, è certamente quello della diversificazione dell’offerta. Il grande vantaggio derivante dalla creazione di un nuovo Comune nel quale andranno a confluire le comunità di Senigallia e Morro d’Alba è allora proprio questo: dare nuova linfa e vigore ai rispettivi mercati principali di riferimento (il binomio sole-mare per Senigallia e quello legato alle eccellenze dei prodotti agricoli ed alimentari per Morro d’Alba), fonderli in un’organica proposta e declinarli in specifici pacchetti appetibili anche per un turismo straniero. Mettere sul mercato turistico quello che i francesi definiscono terroir, un insieme di paesaggio, bellezze culturali, unicità, sole mare, barche e vino, gastronomia, tradizioni unite in un territorio raccolto: la quint’essenza del Marcheshire. Se quello che oggi il visitatore predilige è il turismo esperienziale, quello fondato cioè sul fare e non sul vedere, il nuovo Comune sembra poter corrispondere in pieno a questa esigenza, con degli itinerari diversificati attraverso la spiaggia ed i borghi, il cammino del vino ed il porto del pesce azzurro, i grandi chef “pluristellati” e le antiche tradizioni gastronomiche delle nostre campagne. Il nuovo Comune, oltre a confermarsi centro di riferimento del turismo balneare, diventerebbe automaticamente una delle capitali italiane dell’enogastronomia, sia sul versante della qualità complessiva della ristorazione che su quello della produzione di tipicità e specificità da contrapporre all’omologazione dei consumi alimentari ove, il vero e proprio “gioiello” del centro storico di Morro d’Alba, potrebbe trasformarsi in albergo-diffuso e vetrina promozionale dei prodotti enogastronomici di qualità per tutto il Nuovo Comune. In tale ottica il marchio D.O.C. Lacrima di Morro d’Alba sarà veicolo ancor più importante per la promozione del territorio. Lo stesso varrà per l’offerta culturale. L’unione con Morro d’Alba offrirà a Senigallia la possibilità di individuare location dell’entroterra molto suggestive come teatri per le sue manifestazioni più famose: Summer Jamboree, CaterRaduno, Pane Nostrum. Il nuovo Comune consentirà di elaborare anche nuovi itinerari artistici capaci di valorizzare quella bellezza diffusa e quell’armonia che rappresentano il valore aggiunto del nostro territorio. Questi sono solo alcuni dei punti che avvalorano il SI’ al referendum. Il progetto che ci accingiamo a costruire intessendo relazioni e convergenze, non guarda tanto ai vantaggi immediati – che peraltro la vigente legislazione offre in maniera importante – quanto alle prospettive di sviluppo: è la dimensione di una visione di lungo respiro che desideriamo fortemente perseguire.

Invitiamo pertanto ad andare a votare il 23 ottobre e votare SI’ in maniera convinta e decisa.

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